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 GIULIO ROSSI
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I don't really care what other people think of me but they talk about me so...

INTERVIEW FOR ABRUZZOWEB.IT

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link: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/giulio-rossi-la-passione-del-disegno-va-sul-web--da-laquila-alle-t-shirt-per-gli-skunk-anansie/500974-308/

GIULIO ROSSI, LA PASSIONE DEL DISEGNO VA SUL WEB
DA L'AQUILA ALLE T-SHIRT PER GLI SKUNK ANANSIE


di Sara Ciambotti
L'AQUILA - Giulio Rossi ha 29 anni, è un ragazzo aquilano come molti, ma con un'autentica passione per il disegno.

È nato e cresciuto nel capoluogo: in una realtà che, difficile negarlo, offre poche possibilità per emergere.

Ma le opere di Giulio hanno varcato i confini della provincia attraverso Internet e all'estero hanno saputo capire il suo valore professionale.

“Sono stato scelto dal vincitore del Grammy quale miglior rivelazione dell'anno, Justin Vernon, leader dei Bon Hiver, per la realizzazione del disegno di un tatuaggio ispirato all'Art Nouveau”, spiega a questo giornale.

Un risultato centrato grazie alla passione e agli studi da autodidatta che gli hanno permesso di crescere sempre di più, ma anche grazie al web, attraverso il quale ha potuto ottenere ottimi risultati e facendosi notare anche oltreoceano.

“Beh se vivi nell'epoca del web, ti appassiona quello che fai e, soprattutto, se non hai problemi a condividere con il mondo quello che produci, una strada per emergere la trovi”.

E così è stato, Giulio è stato contattato proprio da uno dei suoi gruppi preferiti, gli inglesi Skunk Anansie, che hanno chiesto il suo supporto per l'ideazione di una t-shirt promozionale per il loro ultimo tour; e anche se alla fine non è stato scelto, "Thanks for your madness!" è stata una delle  gioie più grandi che abbia mai ricevuto.

Giulio Rossi racconta ad AbruzzoWeb l'esperienza che l'ha portato a “sfondare” le mura aquilane e approdare con i suoi lavori in giro per Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e Hong Kong.

Grazie alla bravura e alla capacità di saper sfruttare al meglio le potenzialità del web, i suoi lavori hanno attirato l'attenzione di personaggi importanti nell'orizzonte mondiale della musica.

Recentemente ho avuto la fortuna, tramite un sito statunitense che offre lavoro a designer e creativi di tutto il mondo, basato sul sistema del crowdsourcing (progettazione di un'idea da parte di un gruppo indefinito di persone, ndr), di essere stato scelto da Vernon dei Bon Hiver per realizzargli il disegno di un tatuaggio ispirato all'Art Nouveau, un'esperienza divertente ed edificante.

Ha avuto anche contatti con gli Skunk Anansie. Com'è andata con loro?

Sì, ma l'esito è stato diverso. Il gruppo si era rivolto al sito per l'ideazione di una t-shirt promozionale per il loro ultimo tour. Dopo aver visionato il mio portfolio mi hanno contattato: ricevere una email direttamente da uno dei miei gruppi preferiti di sempre mi ha davvero entusiasmato e anche se alla fine non sono stato scelto è stato comunque un enorme piacere poter interagire e scambiare opinioni e richieste di modifiche proprio come con un normale cliente! Potrei riassumerla usando le ultime parole che mi hanno detto: "Thanks for your madness!"

Ora parliamo facciamo un salto indietro. Quando ha iniziato a disegnare? È una passione che è nata con lei o l'ha sviluppata nel tempo?

Direi che ho iniziato a disegnare appena sono riuscito a tenere una matita fra le mani, credo di non essermi più fermato da allora! Sicuramente è una passione nata con me, un'attitudine naturale, che ho sempre coltivato con interesse e continua ricerca personale.

Come è stato l'inizio? I suoi familiari hanno alimentato la sua attitudine al disegno?

I regali che preferivo, da piccolo, erano album e pastelli, pennarelli, fumetti (Dylan Dog era il mio preferito!). Poi, crescendo, ho iniziato a fare qualche scelta personale, sperimentando la pittura con oli, acrilici e polveri. Su tele, legno, vetro, cartone, cera. Più o meno qualunque supporto che mi desse la possibilità di imprimere segni. Un periodo dipingevo persino su polistirolo.

E poi?

Poi, un bel giorno di un paio d'anni fa, non avendo più a disposizione i miei "spazi artistici", decisi di acquistare una tavoletta grafica per il disegno digitale e mi si è aperto un mondo di infinite possibilità per dare libero sfogo alla mia passione per il disegno.

Perché ha scelto di essere autodidatta?

Ho sempre preferito la libertà espressiva che soltanto l'essere autodidatta poteva garantirmi; la tecnica ho provato a impararla dai libri ma puntualmente facevo di testa mia e non sono mai riuscito a seguire regole prefissate, credo che ognuno debba seguire il proprio istinto per queste cose, e assecondarlo sempre!

In questi anni il web ha “sfornato” un mare magnum di artisti. Qualcuno vale, altri un po' meno. Come ha fatto, lei, a farsi conoscere?

Quando inizi a intuire il potenziale e le opportunità che Internet ti presenta ti rendi conto che anche nel tuo piccolo, indipendentemente dalla provenienza e dal percorso di studi e formazione effettuati, puoi farti notare.

Il web come fonte inesauribile di risorse, in che modo l'ha sfruttato?

Di fondamentale importanza è la selezione di contatti appartenenti al settore di tuo interesse, sfruttare i social network proprio per questo, credo sia la funzione più utile che possano avere. Ma anche la parteciapazione a concorsi di grafica e illustrazione, senz'altro un ottimo espediente per confrontarsi con altri creativi e ottenere visibilità.

In quali altri ambiti ha lavorato?

Il settore della grafica e dell'illustrazione, se vogliamo della creazione di immagini più in generale, mi ha dato la possibilità di lavorare anche in altri campi oltre a quello della musica, cinema, animazione, editoria, design per abbigliamento e accessori, loghi per società.

Come vede la sua professione in una realtà come quella italiana?

In tutta sincerità ho sempre più richieste e occasioni dall'estero piuttosto che dal nostro bel Paese, il quale fatica un pò a dare spazio e creare opportunità lavorative per i giovani. Ma questo si sa, è estensibile un pò a tutti i settori, mi auguro che qualcosa cambi presto in merito a questa stasi occupazionale e che si dia finalmente inizio a una mirata operazione di "svecchiamento" un pò ovunque, sarebbe quasi ora.


Interview for 99design.com

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link: http://99designs.com/designer-blog/2012/06/11/designer-profile-giulio-rossi/ 


Giulio Rossi – Italy
99designs handle: Giulio Rossi
Projects won: 5

How did you get started in design?
I’ve always drawn the things I’ve seen around me since I was a little kid. Drawing has not just been a form of expression, it has been a strong urge that I’ve always felt.
I took drawing seriously, two years ago, when I bought my first digital tablet. I discoverd a whole new world where I could create images and multiple prints of them— I began to create a few portraits for commission. Then, in the blink of an eye, my work began to spread all over social medias and blogs. I began getting requests to use my work in different publications. It was then, I called myself a graphic designer and illustrator!
Now, I sell my artwork online and work for movie directors, writers, publishers, advertising agencies and 99designs, of course! As a self-taught designer, I’m pretty satisfied but this is just the beginning. I want to work hard, improve and find exciting new challenges every single day of my life!

Describe your design style.
This is a hard question. I don’t really know my style, I just follow my imagination! I graduated in media studies and sometimes my style is influenced by my schooling.
A writer expresses things with words and I’d like to do the same except with my drawings, sort of like an “image communicator.” I believe the ultimate purpose of the creative process is to effectively communicate to the audience while pleasing them with your work.

What led you to start using 99designs?
I found 99design while looking for illustration contests to participate in. I was literally captured by the huge number of contests and the easy duration — you don’t have to wait centuries to get to the final results! I love to work under pressure because it pushes you to get better while training your creativity.
I pick contests that have an interesting brief and inspire me to draw. I upload my first design and if I don’t get a positive response (stars) from the contest holder, I’ll ask what’s wrong with my design. If I think I have a chance, I review my first entry, make the appropriate changes and upload another one.
Often times, I’m invited to contests and I participate if I think my style fits their company. It’s important, to me, not to look at other designers’ work during the contest. I believe in originality which does not come from other people’s work! So I have no friends among the designers. :)
My favorite quote states: “Art is a deliberate recreation of a new and special reality that grows from your response to life. It cannot be copied. It must be created.” And that’s what I truly believe the most.

What do you think is the most important part of the design process?
Designers often strategically divide the design process into separate steps and dedicate fixed time for each step. This is not how I work. :)
I think of each step as an assemble starting from the brief, leading to a sketch and finally the end result. It doesn’t matter if I equal the amount of time I spend on each stage. Sometimes it takes me a few minutes and other times it lasts hours.
The most important thing is the final result and the client’s satisfaction — it’s so cool when they tell me I’ve made something great and unexpected!

In your opinion, what are the key differences that separate great design from poor or mediocre design?
As I come from the so-called “world of art,” I admire the right combination between a great technique, the attention of details, a proper color palette and a great concept. All of these elements must be combined in a way that effectively communicate the company’s mission.
In my opinion, designs that don’t have these features are mediocre and poor. I, often, try to accomplish this in my work and, although I am not always fully satisfied, I enjoy my creations.

How would you sum up graphic design in one sentence?
Graphic design is a good service when talented people offer their creativity to those who appreciate their artistic skills.
Graphic design is a bad service when “barely-able-to-hold-a-pencil” people get paid by those who don’t know what they’re looking for.
P.S. that was two sentences… sorry ;)Do you factor emotional or psychological response into your work?
No, I don’t. I want to take design seriously and don’t want my mood influencing my job. A client doesn’t care if you’re happy or frustrated, he just cares that you create at your best — this is why he picked you after all.Also my job is involved in the artistic field which is my biggest passion, so I’m always happy to create new things. I love participating in new projects every chance I can.

What is a hobby that you enjoy doing outside of design?
I used to work at home and as soon as I was done working I’d go outside and enjoy nature. I love to walk the mountains for miles, breathe pure air and enjoy the silence — I’m a trekking addict!





Interview for Zazzle.com

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Zazzle Featured Seller Interview with giuliorossi
by Jenny, zTrend Commentator

Giulio, from the Zazzle store BiroBrawls, talks with us about his passion for digital art and his desire to forever improve. Check out the interview below and don’t forget to check out his store giuliorossi. Zazzle: Please give us a brief bio. Where are you from and what got you interested in making art?

Giulio: Hi, I’m Giulio Rossi, self-taught Italian artist. I love to be creative every single day of my life. In the past years that means that I needed to draw, paint, color my ideas in any type of material (paper, wood, glass, plastic, wax) and testing my skills and exploring the world of art. Then I bought a digitizing tablet and I discovered a brand new way to express my passion, a new dimension that helps me to experience the joy of digital illustration and graphic design, and that’s what I’m doing from now on!

Zazzle: How would you describe your style?

Giulio: It’s always hard for me to give people a description of my own style! I think my first inspiration is the pop culture world; I like colors and funny designs, especially for t-shirts, sexy-cutie characters with urban style, tattoos and nerdy stuff too!

Zazzle: What’s your favorite medium to use?

Giulio: It has been 2 years since I started working with a digitizing tablet. It was love at first “touch”!! Digital gives you the chance to create things in a brand new way, tons of styles you can work on and multiple variations you can apply to your drawings. Yeah I’m digital addicted 

Zazzle: What has been your favorite design you’ve created, and why?

Giulio: I’m sure that my fav design is the last I’ve created (seen below). I always prefer the last one the most because I think working as graphic designer and illustrator I want to improve my skills in every single drawings, so I try to do my best every time and it’s crystal clear that I’ll put more experience and awareness on my next one!

Zazzle: What are some of your other hobbies?

Giulio: As I work a lot in front of my computer, I love to go outside, enjoy the silence of the nature, breathing fresh air, walking and climbing my mountains here…I love trekking! I’m also a big fan of horror movies, love to paint in traditional way (watercolors are my fav), hanging out with friends, and all the usual stuff a man can do!

Zazzle: What got you interested in selling your art on Zazzle?

Giulio: It’s cool imaging your artworks used by people from all over the world, it’s feels good to be appreciated. It means a lot to me and it helps me to keep my interest in the amazing world of design.

Zazzle: What tips can you give someone who is just starting out on Zazzle?

Giulio: You need to practice a lot to become a good designer. Actually, you’ll never finish to learn and to improve, so I think it’s better to not upload each single sketch you make. Be original above all! So don’t copy others successful designers work, it’s not fair and it will discourage you. My fav quotes says: ”Art is a deliberate recreation of a new and special reality that grows from your response to life. It cannot be copied, it must be created.”

Zazzle: Can you give us a sneak peek of future designs?

Giulio: I worked a lot for horror directors during the last months, so it could be possible that I’ll do something creepy!

Thanks for sharing Giulio!



intervista per Sushit.net
 Giulio Rossi – Illustrazioni dall’Aquila

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Giulio Rossi è un illustratore, un giovane promettente che passando per il terremoto non si è fermato, anzi, è sempre più carico di voglia di fare, in un paese in cui è difficile spiccare, in una professione dove è proprio difficile non farsi demoralizzare, ma lui va avanti, ci crede, e noi crediamo in lui… anche perchè con questi lavori sarebbe proprio difficile fare altrimenti!!
Allora, Giulio nato a L’Aquila nel 1983, lui dice nato già con la matita in mano, e noi ci crediamo, perchè questo non è un tratto inventato, si vede che è frutto di un lungo lavoro di perfezionamento.. alla fine bisogna studiare, in ogni disciplina!
Fino al 2009 predilige la manualità, meno computer più uomo.. poi per cause maggiori, nel 2010 compra una tavoletta grafica, visto che il suo studio ormai non c’è più, e con gli spazi ridotti, si trova a esplorare questo nuovo mondo.. con ottimi risultati! Giulio è sempre alla ricerca di nuove collaborazioni, lui vuole presentarsi al mondo, e ha capito che per farlo bisogna sudare..

E ora qualche domanda.
Illustratori e fotografi in italia non sono assolutamente tutelati, tu vedi una soluzione, quale?
ho voluto chiedere in giro ad un paio di amici che lavorano nel settore da un po’ di annetti ed è venuto fuori che l’ideale sarebbe istituire un albo apposito, come per le altre professioni, in modo da garantirsi una maggiore tutela in termini di riconoscimento professionale ma anche qualitativo ed economico. Ammetto che in parte sono d’accordo anche se credo che il valore di simili professioni (grafico, illustratore, fotografo) dipende soprattutto dal livello degli autori che è difficilmente quantificabile, a mio avviso, in quanto il metro di giudizio dei nostri lavori è fortemente vincolato alla soggettività e al gusto personale di chi guarda.

 chi ti affascina particolarmente nel passato?presente?futuro? vogliamo i nomi!
In generale amo molto quegli artisti che si sono contraddistinti con uno stile tutto loro. Credo che ogni corrente artistica ci abbia donato dei capolavori, gioie per i nostri occhi e per l’anima, preziose visioni che arricchiscono il nostro spirito creativo. In particolare apprezzo la cura del dettaglio e la pulizia del tratto in pratica tutti quei lavori che al solo guardarli mi fanno pensare: “Wow!!!Ma come caspita ha fatto!?”. Facciamo qualche nome:

Monet: perché è Monet, e dovendone nominare uno sputtanato direi proprio lui è il mio preferito fra gli artisti più amati;
Tamara De Lempicka: perché i suoi ritratti sono favolosi e il tratto e lo stile inimitabile;
Chuck Close: perché è il baluardo dell’iperrealismo americano e la scelta dei soggetti la trovo una genialata;
Turner, Burke, Friedrich: perché da piccolo io mi ci perdevo nei loro paesaggi incantati e poi sono proprio ad un altro livello;
Le mie correnti artistiche preferite: Iperrealismo, Realismo negli Stati Uniti, Sud America e Messico.

Un sogno nel cassetto?
Sarebbe il massimo riuscire a concretizzare questa mia passione in una professione, poi se devo proprio sognare allora vorrei fare tutto ciò vivendo alle Hawaii!

illustraci il tuo processo creativo.
Dunque vediamo….adesso ho in mente solo che illustrazione potrei fare per voi! Va bene mi impegno un po’…di solito inizio sempre da una raffigurazione mentale, almeno a me piace considerare i pensieri sottoforma di immagini che si delineano e prendono colore man mano che li penso. Spesso mi capita di vedere un film, restarne talmente colpito che il giorno dopo realizzo un ritratto. Altre volte mi metto all’opera per un puro esercizio di stile, prendo una foto ispirante e mi esercito un po’ fin quando non ottengo quel particolare effetto di verosimiglianza.  Chiaramente la musica non può mancare e mi accompagna in tutte le mie elaborazioni artistiche, è lei di solito a scandire il ritmo della pennellata! In pratica lo definirei un processo creativo in divenire, difficilmente il risultato finale rispecchia fedelmente l’idea di partenza, diciamo che strada facendo mi lascio guidare dall’istinto, svuoto la mente e mi ci butto fin quando non ottengo un qualcosa di soddisfacente infondo l’unica cosa che conta è che debba piacere a me in primis poi se anche altri apprezzano ben venga.

E con Giulio ci sentiamo presto perchè sushit ha molte idee in serbo!

fonte: http://www.sushit.net/2010/07/giulio-rossi-illustrazioni-dallaquila/




Critica ai quadri di Giulio


I lavori di Giulio contengono una bellezza e un nitore particolari, inevitabili dallo sguardo e ricchi di fascino all’osservazione.
Nel colore, anche quando non indugia nella forma (paesaggi, scorci di paesi dell’Abruzzo …) l’intensità di quello che rappresenta riempie lo spazio, rompe il perimetro e resta negli occhi a lungo. Lo si ritrova per le strade della sua terra dove si riconosce lo spirito dei luoghi dipinti.
Il colore esplode nelle luci in curve, circonvoluzioni, negli ovali e nelle ellissi delle sfumature e ritorna imploso nelle sue ombre.
I suoi paesaggi, scomposti nelle ordinate in frammenti della terra e nelle ascisse guizzanti dei cieli si ritrovano nell’unità melanconica dei paesaggi invernali o nei vigorosi campi di colore .
Nei suoi quadri l’inseguirsi degli elementi naturali si ricompongono in una danza, le acque morbide di un valzer, il soffio dell’aria, il fuoco narrativo e il corpo della terra .
Nel bianco e nero ha la capacità di “muovere” le espressioni restituendo impressioni/emozioni a chi guarda e consente di vedere la personalità della figura ritratta; ancora nei quadri in bianco e nero si vede un velo magico che scivola sulle case, sugli alberi e che ammorbidisce la linea precisa del disegno; è la piccola illusione di un’anima di artista giovane ma in veloce cammino del fraseggio fra tecniche e osservazioni del vero.

Manuela Rossi, Luis Lageder
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